Nella mostra, che sarà allestita nelle sale dei Musei Civici Eremitani, saranno esposti raffinatissimi codici, alcuni d'aspetto preziosissimo, illustrati e miniati in modo meraviglioso; altri da oservare più da vicino, per scorgervi la mano dell'autore stesso, o di chi gli fu collaboratore, o allievo, o epigono, o semplicemente di qualcuno che già in epoca a lui molto prossima, contribuì a diffonderne la fama. E poi, opere d'arte, per cogliere attraverso la mediazione di pittori, incisori, artigiani delle cosidette "arti minori", l'eco immediata delle immagini, delle emozioni, delle meditazioni del poeta. E ancora: la musica, che dal Trecento al Novecento appare, senza alcuna soluzione di continuità, la sede privilegiata nella quale autori i più disparati hanno scelto di far rivivere, aldilà della separatezza di stili e modi, un messaggio perennemente "moderno". Uno spazio di rilievo sarà riservato ai "Trionfi" illustrati da opere provenienti dall'Albertina di Vienna e dalla Galleria degli Uffizi di Firenze.

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