Villa Bassi Rathgeb. Museo Civico

Villa Bassi Rathgeb. Museo Civico

L’imponente loggia affrescata dà il benvenuto nel nuovo Museo della città di Abano Terme. La villa padronale del XVI secolo, preziosamente affrescata con episodi storici e mitologici secondo il gusto del tardo ‘500 e inizi ‘600, ospita una ricca collezione di mobili, oggetti, incisioni, disegni e dipinti dal XV al XX secolo: Villa Bassi è da considerare infatti una vera Casa-museo.

Tra gli artisti che si possono ammirare: Moretto da Brescia, Giacomo Ceruti, G.B. Moroni, Palma il Giovane, Alessandro Magnasco, Pietro e Alessandro Longhi, Gian Domenico Tiepolo.

Il complesso di Villa Bassi Rathgeb (già Secco, Dondi dall’Orologio e Zasio) rientra a pieno titolo nella tipologia della “villa veneta”, luogo per lo svolgimento dell’attività agricola legato, secondo l’ideale classico, ad uno stile di vita salubre, virtuoso e all’insegna dello svago per i proprietari. Fu un medico di origini cremasche, Giovanni Antonio Secco, ad avviare la costruzione del primo nucleo del corpo padronale tra il 1566 e il 1576 a partire da una preesistente costruzione rurale. Si passò così da una «domuncola» a una forma di «casa grande da statio», costituita, come mostra un antico disegno, da due piani, con una loggia a tre fornici tuttora visibile e due torri poste alle estremità laterali, oltre ai locali di servizio collegati alla casa. Dinanzi al fabbricato era già presente come oggi un giardino, mentre alle spalle vi erano un horto recintato e il brolo.

La decorazione ad affresco vede diverse fasi esecutive. Le pitture della loggia, come del salone, sono state avvicinate a quelle della Villa Emo Capodilista alla Montecchia, che sorge poco distante ed è generalmente datata intorno al 1576. Altre stanze furono decorate invece dopo il 1605, data di alcune incisioni utilizzate come modelli o spunti figurativi.

Nel 1769 la villa passò ai fratelli Giovanni Antonio e Francesco della famiglia patrizia Dondi dall’Orologio, i quali investirono un’ingente quantità di denaro per adeguare l’edificio al gusto dell’epoca, sia dal punto di vista architettonico che decorativo. Furono realizzati in questa fase gli stucchi policromi e le figure antropomorfe che caratterizzano tutto il piano rialzato. Tale cambiamento comportò il sacrificio del ciclo di affreschi cinquecentesco, che venne completamente ricoperto da stucchi.

Dai Dondi la villa passò nel 1792 alla famiglia Camposampiero, che ne risulta ancora proprietaria nel 1822; nel 1846 fu acquistata dagli Zasio, originari di Feltre, che la mantennero fino agli anni settanta del Novecento. L’immobile fu infine acquisito dal Comune di Abano Terme pressappoco negli stessi anni in cui il municipio riceveva dal bergamasco Roberto Bassi Rathgeb (Bergamo 1911 – Padova 1972) il lascito di una preziosa raccolta d’arte. La villa fu per questo intitolata al donatore e, a partire dagli anni Novanta, si avviò il suo recupero con il restauro della decorazione interna, al fine di ospitarvi la collezione e trasformarla in un centro culturale per la cittadinanza. 

L’origine della collezione Bassi Rathgeb, i cui pezzi di maggior pregio vengono ospitati nelle sale della villa, si deve ad Alberto Rathgeb (Schwamendingen 1841 – Bergamo 1898), facoltoso commerciante di origine svizzera. Dopo essersi trasferito in uno sfarzoso palazzo di via Pignolo, tra i più noti borghi di Bergamo, egli dette avvio al primo nucleo della collezione, trasformando la sua casa in un «vero tempio dell’arte segnatamente antica»: la raccolta, che comprendeva oggetti d’arte, di archeologia, così come di natura paleontologica e geologica, si configurava come un tipico esempio di camera delle meraviglie, modello prediletto dai collezionisti borghesi dell’Ottocento. In pochi anni la Galleria di quadri arrivò a contare circa 600 dipinti, con attribuzioni altisonanti a Raffaello e Bronzino, Giovanni Bellini, Giorgione, Tiziano, Veronese, Guido Reni, Correggio, Caravaggio, Rembrandt, Rubens, Murillo e Velásquez.

Rathgeb alienò una cospicua parte del patrimonio artistico, nell’ultimo anno di vita, a favore del giovane figlio adottivo Giuseppe Bassi (Bergamo 1867 – Bergamo 1915), che in seguito mise in vendita la parte più antica della quadreria. La collezione, dopo la tragica morte di Giuseppe, passò a suo figlio Roberto Bassi Rathgeb (Bergamo 1911 – Padova 1972), il quale, dopo aver frequentato studi di fisica fino a conseguire l’abilitazione all’insegnamento nel 1936, si dedicò per vocazione allo studio della medicina e della storia dell’arte: a lui spetta il merito di aver mantenuto (e in parte arricchito) la collezione ereditata dal padre e dal nonno. Assiduo frequentatore di musei e negozi di antiquariato, i suoi interessi vertevano, in particolare, sul vedutismo, sui paesaggisti e i ritrattisti del Settecento e dell’Ottocento, ma fu vicino anche ad alcuni pittori a lui contemporanei, come Rinaldo Agazzi, che dimorò e allestì il proprio studio nel palazzo di via Pignolo dalla fine dell’Ottocento. Nel 1950, a Vienna, sposò la cugina Isabella Hübsch. Visse per lunghi periodi a Padova e frequentò a più riprese la Casa di cura di Abano Terme, luogo che divenne ben presto sua città d’elezione e che alla sua morte ricevette in dono la prestigiosa collezione, in segno di gratitudine per le cure ricevute. Qui è stato infatti sepolto. 

La collezione Bassi Rathgeb fu acquisita dal Comune di Abano Terme in due diversi momenti. La prima donazione, avvenuta nel 1972, comprende circa cinquanta tra dipinti, disegni e incisioni che si inseriscono in un arco cronologico che va dal XV al XX secolo, con nomi di maestri rinascimentali di grande rilevanza, come Giovanni Cariani, Moretto da Brescia e Palma il Giovane, nonché pittori del Seicento veneto e lombardo. La seconda, avvenuta nel 1980, conta quattrocento pezzi tra dipinti, disegni, incisioni, arredi e suppellettili provenienti dal palazzo di Bergamo.

All'esterno, sorge proprio adiacente alla parte sinistra della Villa, l’Oratorio della Beata Vergine di Loreto, la cappella privata della Villa nel susseguirsi delle varie proprietà. Il piccolo oratorio è una replica della Santa Casa di Loreto. 

Curiosità: in occasione del giorno dedicato alla Madonna di Loreto (festa liturgica che ricorre ogni 10 dicembre) si rinnova ogni anno l’evento del fascio luminoso che illumina il tabernacolo verso le ore 15.00. Se c’è il sole infatti, una “lama di luce” che passa da un’apertura verticale lungo lo spessore del muro della parete di sinistra della chiesetta ormai sconsacrata, va ad illuminare proprio il tabernacolo posto dietro l’altare. Un momento davvero affascinante.

Museums
Villa Bassi Rathgeb. Museo Civico
Via Appia Monterosso, 52
35031   Abano Terme   (PD)  
Tel: 049 8245269


Opening time in Winter: 
Venerdì e sabato dalle 15 alle 18, domenica dalle 14.30 alle 18.30
Opening time in Summer: 
Venerdì e sabato dalle 15 alle 18, domenica dalle 14.30 alle 18.30
Remarks: 
Biglietti: Intero € 6,00; ridotto € 3,00 Over 70; gratuito bambini fino ai 6 anni. Visita guidata a partenza fissa ogni sabato e domenica alle h.16 (€ 6 - € 5).