Formella di San Bernardino

Formella di San Bernardino

All’esterno della chiesa di San Bartolomeo, sulla parete parallela alla strada, in concomitanza del volume edilizio un tempo contenente il fonte battesimale ed oggi riconvertito in cappellina per le celebrazioni invernali, è stata murata una formella color rosso cupo quadrata. Presenta un bassorilievo in cui, al centro di un sole raggiante circoscritto da un doppio cordone, sono iscritte le lettere “YHS” e l’asta di sinistra della lettera “H” si allunga verso l’alto per formare una croce da cui spuntano tre chiodi. Si tratta dell’emblema classico di San Bernardino da Siena, detto anche “trigramma”; l’acronimo formato dalle tre lettere rivela un motto coniato dal Santo: Yesus Hominum Salvator, ossia Gesù Salvatore degli uomini. Attorno al sole dai dodici raggi ondulati, dietro cui spuntano decine di raggi minori, un’ulteriore scritta, racchiusa entro il doppio cordone circolare, sviluppa un’altra frase bernardiniana: “IN NOMINE IHESU OMNE GENU FLECTATUR CELESTRIUM TERRESTIUM ET INFERNORUM” che tradotta significa “Nel nome di Gesù si pieghi ogni ginocchio in cielo, in terra e nell’inferno”, citazione tratta dalla Lettera di San Paolo ai Filippesi v. 2,10. Bernardino Albizzeschi, senese (1380-1444) devoto al nome di Gesù, che nel 1404 ricevette l’ordinazione di frate francescano, assistette ad un processo devozionale assai rapido avviatosi già mentre era in vita e fu santificato nel 1450. Nel 1413 per la prima volta predicò a Padova dove tornò a più riprese; si spostò tra Venezia, Verona, Treviso, Belluno e Vicenza sino al 1443 quando lasciò definitivamente il Veneto. L’ultimo viaggio fu proprio da Padova a Vicenza, ricordato dalle cronache come momento apice della fama del Santo in cui una folla di cinquecento persone lo accompagnò preparando addirittura banchetti in mezzo alle strade e seguendolo sino alle porte di Vicenza dove la popolazione della città gli venne incontro ricevendolo con grande onore. La formella posta sin dal 1956, anno di costruzione della nuova chiesa parrocchiale a Tencarola, in bella vista lungo la via di transito, è stata collocata in segno di devozione a testimonianza che il frate toscano si era fermato, per una breve sosta o forse per una predica, nei pressi dei mulini sempre affollati di clienti, in un punto strategico di passaggio sul ponte. Simbolo della devozione al nome di Gesù, l’emblema di San Bernardino è situato, non a caso, proprio all’esterno dell’ex battistero, luogo che accoglie il credente nel suo primo incontro con il Cristo.

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