Vecchia Pieve – oggi “Auditorium San Michele”

Vecchia Pieve – oggi “Auditorium San Michele”

La vecchia pieve sorge sul punto più elevato della piazza. La sua facciata riassume la storia bimillenaria del sito, dall'età romana al secolo XIX. I resti di un cippo sepolcrale inglobati nella base della torre campanaria parlano della lunga e radicata presenza romana e provano l'esistenza di un'area cimiteriale confermata anche dal ritrovamento di un altro frammento di epigrafe funeraria databile tra il I sec. a.C. e il I sec. d.C.. E’ facile distinguere il prospetto dell'antica pieve medievale dalla sopraelevazione realizzata nella prima metà dell'ottocento. Ottocentesco è anche il campanile nella sua sistemazione definitiva avvenuta dopo la totale ricostruzione del 1665. Gli scavi archeologici compiuti durante il restauro hanno rivelato che un edificio sacro con abside semicircolare fu costruito già in età alto-medievale con materiale di recupero di epoca più antica. L'intitolazione a S. Michele farebbe pensare all'età longobarda. Nel basso medioevo, forse nel sec. XII, il primitivo edificio lasciò il posto ad una costruzione più grande, la cui facciata si è quasi integralmente conservata. In età moderna questa chiesa subì svariate trasformazioni: l’innalzamento della pavimentazione per fronteggiare le frequenti piene del Bacchiglione, la realizzazione di un nuovo presbiterio (fine Settecento su progetto di Carlo Breda), l’allungamento e innalzamento della navata, il riadattamento della torre campanaria e l’aggiunta di due ali ai lati del presbiterio. Nella seconda metà del secolo XIX, la chiesa si trasformò in un piccolo scrigno d'arte, accogliendo pregevoli arredi sacri e numerosi dipinti di scuola veneta, in gran parte ottenuti in deposito dal demanio (ed oggi collocati nella nella chiesa parrocchiale). La pieve rimase luogo di culto fino al 1959, anno di inaugurazione della nuova chiesa arcipretale; negli anni seguenti fu dapprima trasformata in un laboratorio artigianale, poi, negli anni Ottanta, recuperata grazie ad un restauro filologicamente ineccepibile. Oggi viene utilizzata come prestigiosa sede di cultura e di arte ospitando concerti e rappresentazioni teatrali e vi si tengono anche le sedute del Consiglio comunale. Di recente l’Amministrazione l’ha dotata di connessione internet wireless.

Monumenti
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