Villa Contarini Giovanelli Venier

Villa Contarini Giovanelli Venier

Il complesso rappresenta uno dei più alti esempi di urbanistica organizzata sull’impianto di una villa veneta. Tra il XVI e XVIII secolo un ramo della grande famiglia veneziana dei Contarini acquisì vasti possedimenti nel versante occidentale dei Colli Euganei tra cui anche il medievale castello della Nina. L'edificio presenta una pianta quadrata tripartita con al centro i saloni sovrapposti e ai lati le stanze e uno scalone interno; un basso pianterreno di servizio che serve a “staccare” da terra i due alti piani nobili, l’uno sovrapposto all’altro ed architettonicamente differenziati ed infine un piano sottotetto per la servitù. Le finestre sono caratterizzate da vivaci balaustre in pietra, da timpanetti triangolari ed arcuati oppure con archi decorati in chiave da eleganti modiglioni. Lo stile classico è riservato al settore centrale del prospetto principale, volto a sud, dove si osserva la canonica sovrapposizione di colonne e paraste: tuscaniche al primo piano, ioniche al secondo e corinzie sul frontone del tetto. A decorare le chiavi d’arco della trifora del secondo piano nobile sono tre splendide protomi probabilmente interpretabili come un guerriero lanzichenecco affiancato da due nobili regine.

Al palazzo, nel corso del XVII secolo, si aggiungono un oratorio, un’osteria e una piazza che con il porto fluviale daranno origine ad un piccolo centro abitato.

Nel XIX secolo il palazzo subì una totale ristrutturazione, in vista di un ammodernamento voluto da Maria Giovanelli-Venier, che ne modificò la pianta: sul lato posteriore dell’edificio venne aggiunto un corpo aggettante semiottagonale destinato ad ospitare la monumentale scala “a bovolo” del Meduna. I saloni passanti centrali furono frazionati, le stanze mutarono dimensioni e si aggiunsero nuovi controssoffitti con decorazioni pittoriche a tempera in stile neobarocco e neorococò. Tali modifiche ne fecero così una casa di mera villeggiatura.

Nel dicembre 1943 la villa fu requisita dai repubblichini di Salò e utilizzata come campo di concentramento degli ebrei delle province di Padova e Rovigo: da allora, per circa sette mesi e cioè fino al luglio 1944 nel campo di Vo’ vennero detenute fino a 60 persone arrestate in ottemperanza alla circolare del 30 novembre 1943 emessa dal Ministero degli Interni della Repubblica di Salò Buffarini Guidi. Il 17 luglio 1944 gli ebrei allora presenti nel campo vennero prelevati dai tedeschi, incarcerati a Padova, trasferiti poi a Trieste nella risiera di S. Sabba ed infine tradotti-stipati in vagoni merci, nel campo di lavoro e di sterminio di Auschwitz-Birkenau in Polonia. Degli ebrei già detenuti a Vo’ soltanto tre sopravviveranno.

 

 

Ville Castelli Piazze e Giardini Storici
Villa Contarini Giovanelli Venier
Piazza Santimaria
35030   Vo   (PD)  
Tel: 342 5756959 / 340 1173880


Orario invernale: 
venerdì 15-18.30 sabato 9-12.30 e 15-18.30 domenica 9.00-12.30 e 15-18.30. Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura. Altri giorni su prenotazione.
Orario estivo: 
venerdì 15-18.30 sabato 9-12.30 e 15-18.30 domenica 9.00-12.30 e 15-18.30. Ultimo ingresso mezz'ora prima della chiusura. Altri giorni su prenotazione.
Note visite: 
Il prezzo del biglietto è di € 4 (intero), € 2 (ridotto over 65); gratuito per disabili e accompagnatore e bambini fino ai 12 anni
Mostre: 
Nella villa è allestito il Museo della Shoah e del Paesaggio