Sabato 26 e domenica 27 novembre, dalle 10 alle 22, andrà in scena la prima edizione di Tabarri e Spuncioni Veneti nell’Antico Ghetto di Padova.
Si tratta di un raduno di tabarristi, organizzato dall’associazione IlPadovaGhetto in collaborazione con l’assessorato al Commercio del Comune di Padova, il cui intento è far rivivere l’atmosfera della città nel periodo dell’immediato secondo dopoguerra.
Per l’occasione, in mostra anche alcuni esemplari dell’epoca di biciclette a motore Mosquito; mentre lungo via San Martino e Solferino, via dei Fabbri, via Soncin e via dell’Arco sfileranno alcuni figuranti che indosseranno i tabarri più prestigiosi. Durante la manifestazione, alla quale sono attesi centinaia di appassionati da ogni parte d’Italia, rimarranno aperte le botteghe e le osterie del Ghetto.
Il Ghetto è il luogo più adatto , rimangono i ricordi di un passato non lontano quando, negli anni ’50 non solo i padovani indossavano il Tabarro, ma anche gli studenti dell’Università. Un luogo ricco di storia, di una Padova diversa, forse molto più umana. La Padova delle vecchie « ostarie », dove si socializzava, dove fermarsi era un obbligo. Si scendeva dalla bicicletta non per bere spritz, ma un bicchiere di vino bianco o rosso, servito sui grandi banconi in legno e per gustare le squisitezze dei spuncioni veneti: nervetti, sardine fritte, cotechino con le cipolline, l’uovo sodo con l’acciuga .