Paolo Rossi
Caterina Gabanella
I Solisti Veneti
Giuliano Carella direttore
Maurilio Cacciatore live electronics
Musiche di Rossini, Cacciatore
in collaborazione con il Veneto Festival de I Solisti Veneti
prima assoluta
Dario Fo – drammaturgo, attore, regista, pittore e scenografo – nel 1997 è stato insignito del Premio Nobel per la letteratura grazie alle oltre 80 commedie tradotte in 24 lingue e replicate in tutto il mondo. La motivazione dell’Accademia di Svezia recita “che, emulando i giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità degli oppressi”.
Nel 1978, la messa in scena al Teatro alla Scala di Milano dell’Histoire du soldat di Igor Stravinskij, con la regia di Dario Fo, ha segnato l’esordio teatrale di Paolo Rossi, all’epoca venticinquenne, influenzando profondamente la sua carriera e ponendo le basi del suo stile teatrale.
Fo, dopo aver assistito a Il Mistero Buffo (P.S.: nell’umile versione pop) – rivisitazione di Rossi del suo immenso capolavoro -, ha definito così l’attore: “la sua fisicità è innegabile, quasi miracolosa e mi colpisce la sua capacità di trasformarsi. Lui, di bassa statura, sulla scena cresce, cresce e si ingigantisce a vista sotto gli occhi dello spettatore”.
In questo spettacolo di prosa e musica, affianca Paolo Rossi l’attrice, regista e psicologa Caterina Gabanella, in un gioco delle parti che si ispira alla sinergia creativa di Dario Fo e Franca Rame.
Le Sonate per archi di Rossini sono un ulteriore omaggio al poliedrico Dario Fo che curò la regia di diverse opere rossiniane.