Dopo un femminicidio, il tempo non si ferma. Ma per qualcuno cambia per sempre.
Ci sono vite che restano sospese, storie che nessuno racconta, infanzie che diventano invisibili.
Da questo prende forma “IO ESISTO. IL RACCONTO DEGLI ORFANI E DELLE ORFANE DI FEMMINICIDIO” della giornalista e fotografa Stefania Prandi. Un racconto fotografico che mette in luce le ripercussioni del femminicidio sui figli e sulle figlie delle donne uccise, sulle famiglie affidatarie o sui parenti che li accolgono.
La mostra, patrocinata dall’Università degli Studi di Padova e presentata per la prima volta dal Centro Veneto Progetti Donna, sarà disponibile gratuitamente alla cittadinanza, fino al 17 maggio 2026.
Il percorso espositivo amplifica le voci di cinque orfani e orfane che hanno deciso di raccontarsi nel tentativo di portare alla luce questo aspetto del fenomeno, spesso ancora poco riconosciuto. Le testimonianze ci permettono di osservare la dignità e la forza non solo dei figli e delle figlie ma anche delle loro madri, cinque donne uccise dai propri partner.
La mostra, itinerante, si inserisce nel progetto “Orphan of Femicide Invisibile Victim”, di cui Cooperativa Iside ne è capofila, e sarà disponibile nelle regioni aderenti al progetto, restando poi nel patrimonio dei Centri antiviolenza per promuovere la sensibilizzazione sugli effetti del femminicidio e sulle responsabilità collettive nella protezione delle vittime indirette della violenza di genere.
Mostra itinerante dal 30/04/2026 al 17/05/2026 – Cortile antico di Palazzo Bo, Padova
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