Itinerari Vasariani

Itinerari organizzati in collaborazione con TERRITORI® Unconventional Point of View

Visite guidate ed escursioni
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“Fu molto miglior maestro di costui Guariero pittor padovano, il quale, oltre a molte altre cose, dipinse la cappella maggiore dè frati Eremitani di S. Agostino in Padoa et una cappella a i medesimi nel primo chiostro: un’altra cappelletta in casa Urbano prefetto, e la sala degl’imperadori romani, dove nel tempo di carnovale vanno gli scolari a danzare. Fece anco a fresco nella cappella del podestà, della citta! medesima, alcune storie del Testamento Vecchio. Giusto, pittore similmente padovano, fece fuor della chiesa del vescovado nella cappella di S. Giovanni Batista, non solo alcune storie del Vecchio e Nuovo Testamento, ma ancora le rivelazioni del Apocalisse di S. Giovanni Evangelista, e nella parte di sopra fece in un paradiso, con belle considerazioni, molti cori d’angeli et altri ornamenti. Nella chiesa di S. Antonio lavorò a fresco la cappella di S. Luca, e nella chiesa degli Eremitani di S. Agostino dipinse in una cappella l’arti liberali, et appresso a quelle le virtù et i vizii, e così coloro che per le virtù son ostati celebrati, come quelli che per i vizii sono in estrema miseria rovinati e nel profondo dell’inferno.” Giorgio Vasari

Due itinerari, a cura dell’Associazione Culturale APS TERRITORI® Narrative Italian Landscape, che ci portano alla riscoperta, rispettivamente, del patrimonio artistico conservato all’interno della Basilica del Santo e delle opere d’arte di Donatello e dei suoi allievi nella città di Padova.

Alla scoperta della Basilica del Santo

“Le vite de’ più eccellenti pittori, scultori e architettori” è la preziosa testimonianza del primo storico dell’arte per eccellenza, Giorgio Vasari. Nella stesura di questa Bibbia dell’arte e degli artisti italiani, il Vasari girò in lungo e in largo l’Italia nel corso di due grandi viaggi, nel 1541 e nel 1566, durante i quali toccò entrambe le volte Padova, alla luce del suo ruolo di primaria importanza in campo artistico.

Nella sua descrizione delle opere patavine, il Vasari ha posto particolare attenzione a quelle di Donatello, tanto da ripeterne l’esatta indicazione nelle due stampe del celebre libro.
Questo ITINERARIO VASARIANO® dedicato alla Basilica del Santo tocca anche la scultura equestre dedicata al capitano di ventura Erasmo da Narni detto il Gattamelata, pur essendo collocata nell’area adiacente, ma facente parte del complesso antoniano.
La visita segue la guida alla Basilica di Padre Vergilio Gamboso O.F.M. Conv. del 1966, pubblicata a 400 anni dalla presenza dell’artista granducale in quel luogo.

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Alla riscoperta di Donatello e dei suoi allievi

Come anticipato, nella sua descrizione delle opere patavine il Vasari ha posto un’attenzione particolare a quelle di Donatello, tanto da ripeterne l’esatta indicazione nelle due stampe del celebre libro.
Vasari cita a Padova come opera di Donatello i Quattro Miracoli di Sant’Antonio e la Deposizione dalla Croce del Santo, il Monumento Equestre al Gattamelata e il Cavallo di Casa Capodilista, oggi non da tutti ritenuto quello in Palazzo della Ragione.

Per creare un percorso con altre opere si possono aggiungere due realizzazioni di suoi allievi come il Monumento Roccabonella del Bellano in San Francesco e la Pala d’Altare in terracotta del Pizzolo e di Giovanni da Pisa agli Eremitani che sono eco dell’idea originale donatelliana dell’Altare del Santo; in aggiunta può essere inserito il Cristo Crocifisso conservato a Santa Maria dei Servi e recentemente riattribuito a Donatello.

 

Le visite guidate hanno una durata di circa due ore.

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